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Le vere origini di Halloween

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Beltane, torna la festa celtica al parco Arcobaleno

Ossian, l’organizzatore: «Siamo al quindicesimo anno, ma le Istituzioni ci snobbano ancora»

Nuova edizione della Festa Celtica di Beltane, dal 6 all’8 maggio, nella splendida cornice del parco Arcobaleno di Masserano, che ormai da diversi anni ospita la manifestazione. Un punto d’incontro annuale per migliaia di persone che giungono da tutt’Italia al richiamo di una festa che coniuga la storia antica con il folklore, la ricostruzione storica con la musica e le danze.Ad organizzare l’evento è l’associazione Anticaquercia di Biella presieduta da Luigi D’Ambrosio,più noto negli ambienti del celtismo come Ossian, che si occupa degli allestimenti e della direzione artistica,coadiuvato da volontari biellesi e non solo biellesi, appassionati di tradizioni celtiche.

 

Nuova edizione della festa celtica  Ossian, che rapporto c’è tra il celtismo ed il Biellese? Quale era la provenienza delle popolazioni di origine celtica che si insediarono in questo territorio? E quanto vi rimasero? 

 

Direi un rapporto strettissimo,visto che Biella e tutto il biellese nascono da radici celtiche. Abbiamo avuto sicuramente tribù di origine indoeuropea che poi si sono fuse con quelle autoctone di origine ligure (celto-liguri) come i Victimuli ed i Salassi e vi rimasero sino alla dominazione romana, ma piu' che altro c'è stata anche qui una fusione di culture, infatti abbiamo anche alcuni reperti che testimoniano il passaggio della cultura celtica a quella romana.

Che significato ha la festa di Beltane?

Beltane è la festa della luce, del fuoco e della fertilità, per le antiche genti rappresentava il passaggio dall'anno oscuro, che a sua volta iniziava il 1° di novembre con il Samonios, a quello luminoso. Insomma una festa che onora la vita e la gioia.

Si tratta di una manifestazione che richiama migliaia di persone, perlopiù giovani e che fa di Masserano e quindi del Biellese un punto di riferimento tra gli appassionati di questa cultura. Un bilancio dopo tutti questi anni?

Sono quindici anni che con l'Anticaquercia organizziamo questo evento e dopo il rodaggio delle prime edizioni oggi siamo al cospetto di una manifestazione che ha grosse potenzialità e che potrebbe ancora crescere. Ma evidentemente le nostre Istituzioni sono di altro avviso. Certo, in queste condizioni sentire parlare di promozione del territorio, lascia a dir poco perplessi.Ma non è solo una questione di risorse. E’ anche una questione di cultura.Molta gente, pur partecipando alla festa, non ne coglie le origini ed i significati che ci riportano ad un’epoca remota della nostra storia.

Quale potrebbe essere il ruolo della scuola e di enti come il Museo del Territorio per favorire un approfondimentodi questi aspetti?

La scuola ed il Museo del Territorio dovrebbero essere il cuore pulsantedella memoria storica delle nostre tradizioni.Credo che con la prossima riaperturadella sezione archeologicadel Museo, si potrà disporre di un essenziale punto di riferimento per approfondire i luoghi di interesse storico del nostro territorio, legati alla cultura celtica. Poi si dovrebbero coinvolgere le scuole con laboratori di archeologia sperimentale, oppure portando in classe il folklore celtico con le leggende ed i racconti, senza dimenticare che anche la musica celtica potrebbe assumere un ruolo importante.

Ci si dovrebbe quindi preoccuparedella promozione di questi eventi soprattutto all'esterno del nostro territorio.Nel Biellese, in ambito cuturale,musicale ed artistico, probabilmente non sono neppure una decina le iniziative che hanno davvero respiro nazionale. Gli amministratori dovrebbero sedersi ad un tavolo con gli organizzatori per cercare di pianificare progetti, scoprendo che magari è possibile anche razionalizzare le risorse.

G. PE.

Il Biellese Martedi' 3-05-2011