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UN’INSOPPRIMIBILE NOSTALGIA

Qualcosa che è nato e cresciuto pian piano, nel cuore e nella mente di più d’uno, qui all’interno dell’Anticaquercia. Una sensazione un po’ struggente, una piccola mancanza che s’è fatta sempre più palpabile ed importante. Un’insopprimibile nostalgia. Quella della nostra voce che mormorava, proprio come… Il Vento tra le Fronde. Sì, il nostro piccolo, ma eroico giornalino. Che per alcuni anni, tanto “ino” non è stato. E’ entrato in diverse case, ha parlato di cose importanti: di scoperte, di archeologia, di storia e spiritualità, di lotte e di progetti, di sogni e di obbiettivi raggiunti, nell’ambito della cultura celtica e del sentiero neo druidico italiano ed europeo. Poi, come è accaduto per testate anche molto più ricche, note e diffuse della nostra piccola pubblicazione, i costi di gestioni sono infine divenuti – nonostante tutte le nostre attenzioni e buona volontà – troppo onerose per proseguire un’edizione cartacea. E, per un po’, ci siamo fermati. A riflettere. Ma i sogni ed i ricordi, le idee ed i progetti non hanno smesso di fluire. I tempi cambiano, e noi cambiamo con loro, seguendo il giro della ruota ed adattandoci ad esso ed ai suoi ritmi. E quindi rieccoci qui, in una forma diversa, ma sempre noi, sempre attenti a quelle suggestioni e quelle ispirazioni che la Natura, gli Avi, le stagioni, le musiche e gli accadimenti ci insinuano nella mente, nell’anima e nel cuore. Perché è importante continuare a cercare, parlare ed ascoltare, tentare di capire, evolvere insieme a tutti coloro che vibrano delle nostre stesse speranze e sensazioni. Ripartiamo dal passato: cominciamo con una serie di articoli pubblicati anni fa sulla versione cartacea di Vento tra le Fronde, ma ancora attuali. E poi… sarà proprio il vento dei tempi a suggerire, per noi e con noi, ciò che andrà narrato.

Beith